Sempre più spesso si sente parlare di microchip da applicare anche ai gatti. E’ proprio necessario?
Il microchip per gatti è obbligatorio?
In Italia, è in vigore l’Anagrafe Nazionale Felina da qualche anno, ma non è ancora obbligatorio microchippare il proprio gatto. Non tutti i veterinari, però, sono associati all’Anagrafe Nazionale Felina. In alternativa, il gatto può essere tranquillamente iscrivere il gatto all’anagrafe canina dell’Ulss competente per il proprio territorio.
Io ti consiglio vivamente di far applicare il microchip a ognuno dei tuoi gatti. Sia che vivano solo in casa, sia che possano anche uscire in giardino con il microchip saranno più tutelati in caso di smarrimento.
Ogni giorno le Associazioni di volontariato recuperano gatti vaganti e ricevono segnalazioni di smarrimenti. Se ogni gatto avesse il microchip sarebbe molto più semplice il ricongiungimento di un gatto ritrovato con il suo proprietario. Il chip sarebbe utile in caso di contestazioni, purtroppo non rare, riguardo il reale possesso del gatto.

Perchè applicare il microchip ai gatti indoor e outdoor
Anche se il tuo gatto vive solo in casa, può accadere che si spaventi con l’arrivo di un estraneo e fugga all’aperto. Oppure può accadere che salti dal balcone se è situato ai piani bassi. Te lo dico perchè ho esperienza di una moltitudine di casi del genere. Succedesse anche solo una volta nella sua vita, avere il microchip potrebbe aiutarti a ritrovarlo, nel caso qualcuno lo recuperasse.
A maggior ragione, se un gatto può uscire di casa, dovrebbe necessariamente esserne provvisto. I gatti, che sono curiosi per natura, non di rado si infilano a esplorare l’interno di furgoni e camion, venendo per errore chiusi dentro e trasportati per km e km.
Anche alla nostra Associazione non sono stati pochi i casi di questo tipo che sono capitati. L’ultimo in ordine cronologico era un bel gattone rosso che viveva in una colonia felina nei pressi di Venezia e che è stato ritrovato di fronte all’oratorio di un paese a 40 km di distanza, il giorno successivo!
I collari per gatti non sono molto sicuri e non di rado i gatti li smarriscono. Leggi il mio articolo dedicato al collarino. Inoltre sconsiglio categoricamente il campanellino al collo del gatto, in questo articolo puoi leggere il perchè.
Come si applica il microchip al gatto e come funziona
✳️ Il microchip al gatto può essere inserito solo da un veterinario, attraverso una semplice iniezione, così come avviene per il cane.
✳️ Può essere inserito in ogni momento della vita del gatto. Non è necessaria l’anestesia, ma potresti cogliere l’occasione della sterilizzazione per far applicare il microchip al tuo micio.
✳️ Costa circa tra i 20 e i 40 euro e contestualmente alla sua applicazione, il veterinario inserisce i dati del proprietario (recapiti compresi) nell’Anagrafe Nazionale Felina o presso l’Anagrafe canina tramite Ulss. Informati e chiedi in quale anagrafe il tuo gatto è stato inserito. Ti ricordo inoltre di informare il veterinario in caso di cambio di residenza e/o numero telefonico!
✳️ Ogni microchip ha un numero corrispondente. Il numero viene letto tramite un lettore microchip. Qualsiasi veterinario può effettuare la lettura del chip e vedere a chi appartiene il gatto.
🟣 Nel caso il gatto si smarrisse e venisse recuperato dalle autorità, il proprietario verrebbe informato del recupero e non è prevista alcuna multa. Il micio può tornare felicemente nella sua casa. Per quanto riguarda i cani, invece, è prevista una multa se essi vengono recuperati vaganti.
🟣 Per legge il gatto, per poter essere portato all’estero (anche in un paese dell’UE) deve avere il passaporto. Per ottenere il passaporto, il gatto deve essere obbligatoriamente identificato tramite microchip.
✔️ Insomma avere il proprio gatto microchippato rappresenta per il proprietario del gatto solo vantaggi!
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